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Standard SIUMB - Prostata

Ecografia prostata
19. 07. 13
posted by: Redazione
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In questo articolo si sintetizzano le raccomandazioni della Società Italiana di Ultrasonologia in Medicina e Biologia - S.I.U.M.B. in relazione alle modalità di esecuzione della ecografia prostatica.

Strumentazione necessaria: Lo studio della ghiandola prostatica può essere fatto sia per via sovrapubica (unitamente alla vescica) sia per via transrettale. Nel primo caso vengono impiegate sonde convex da 3,5 MHz o preferibilmente sonde multifrequenza 5-2 MHz, in rapporto alla costituzione del paziente.
Lo studio per via transrettale consente un’analisi più dettagliata della struttura interna e risulta indispensabile per eseguire la biopsia. In questo caso è necessaria una sonda endocavitaria con una disposizione dei cristalli variabile.

Preparazione minima necessaria: Nello studio per via sovrapubica, è necessaria una elevata, ma non eccessiva, distensione della vescica che normalmente si ottiene facendo bere al paziente ½ litro di acqua durante la stagione fredda e 1 litro o più durante l’estate, raccomandando al paziente a non urinare 2 ore prima dell’esame. L'eccessiva distensione della vescica (che si presenta quando è eccessivamente piena), oltre a creare disagio al paziente, non consente di valutare correttamente il residuo urinario.
Nello studio per via transrettale è viceversa raccomandata una dieta priva di fibre nei due giorni precedenti l'esame, il digiuno nelle 8 ore precedenti e un clistere prima dell'analisi allo scopo di ridurre il rischio di artefatti dovuti alla presenza di materiale fecale nel retto.

Conduzione dell’esame: L’esame viene normalmente eseguito con il paziente sdraiato in posizione supina. Prevede scansioni longitudinali, trasversali e oblique (con sonda maggiormente inclinata rispetto allo studio della vescica) per un'adeguata visione delle vescicole seminali.

Refertazione: Il referto dell’esame eseguito per via sovrapubica, deve indicare il diametro trasverso e il diametro anteroposteriore della ghiandola, la presenza e l’entità dell’aggetto endovescicale e la simmetriadelle vescicole seminali. Se visibili vengono indicate le calcificazioni intraghiandolari.