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Psicogeriatria e demenze senili

Demenze senili
29-05-2019

L'aspettativa di vita guadagna ogni giorno terreno, soprattuttto in Italia, e l’attenzione a disturbi che prima venivano poco considerati o mal diagnosticati è aumentata grazie ai progressi della scienza e della medicina.

La Psicogeriatria è quella branca delle Neuroscienze che si occupa dei disturbi mentali degli anziani, dalla depressione, all’ansia, fino ai disturbi della memoria e alle demenze.

La depressione dell'anziano può dipendere da eventi della vita (perdita del compagno, problemi di salute, ristrettezze economiche ecc.), da malattie neurologiche (come il morbo di Parkinson) o endocrine (ipotiroidismo, morbo di Cushing), da malattie cardiache, incidenti vascolari cerebrali, artrite o artrosi, cancro, deficienze nutrizionali. Tutte queste patologie sono tutte altre situazioni patologiche che possono condurre ad un quadro depressivo.

La depressione dell'anziano non è particolarmente diffusa ma le sue conseguenze sono solitamente più gravi, con una frequenza più elevata di ospedalizzazione, una più elevata mortalità e un più elevato numero di suicidi. D’altro canto studi recenti indicano che anche quando è riconosciuta, la depressione dell’anziano è raramente trattata in modo adeguato. Esistono trattamenti estremamente efficaci per curare le forme depressive dell'anziano e intervenendo ai primi esordi, circa l’80% degli anziani risponde positivamente.

Demenza è il termine usato per descrivere i sintomi di un numeroso gruppo di malattie che provocano il deterioramento progressivo delle funzioni mentali di una persona. Si tratta di un termine generale che descrive la perdita della memoria, dell’intelletto, del raziocinio, delle capacità sociali e delle normali reazioni emotive.

Molte persone che soffrono di demenza sono anziane, ma è importante tener presente che non tutte le persone anziane sono affette da demenza. La demenza non è semplicemente legata al normale processo di invecchiamento e può colpire chiunque, pur riscontrandosi prevalentemente dopo i 65 anni di età. In altre parole, anche le persone nella fascia di età fra i 40 e i 50 anni possono soffrire di demenza.

Vediamo quali sono le principali patologie che portano alla demenza.
La Malattia di Alzheimer è la forma più comune di demenza e rappresenta il 50 – 70 % di tutti i casi. E’ una malattia degenerativa e progressiva che colpisce il cervello e lo destruttura.
La Demenza Vascolare (nota in precedenza con il nome di demenza multi-infartuale) è la seconda causa più comune di demenza. “Multi-infarto” è un termine associato a problemi della circolazione sanguigna cerebrale che causano il deterioramento delle capacità mentali a seguito di multipli ictus, o infarti nell’area cerebrale.
Il Morbo di Parkinson è una malattia progressiva del sistema nervoso centrale, caratterizzata da tremori, irrigidimento degli arti e delle articolazioni, difetti della parola e difficoltà ad iniziare i movimenti fisici. Nelle ultime fasi della malattia alcune persone potrebbero sviluppare la demenza.
La Demenza con Corpi di Lewy si caratterizza per il fatto che nelle cellule cerebrali sono presenti delle piccolissime strutture sferiche che prendono il nome di “corpi di Lewy”, le quali contribuiscono alla morte delle cellule cerebrali.

Presso il Centro Sanitario Romano è disponibile un servizio di psicogeriatria che si occupa della cura di questi disturbi.